meetyourMOOD: meet MASTERS CHAIR: la sedia delle sedie!

28 luglio 2016

meet MASTERS CHAIR: la sedia delle sedie!

Siamo a fine mese e torna la rubrica meetTHEicon dedicata alle icone del design.
Oggi ho deciso di fare un salto avanti nel tempo rispetto ai post precedenti e di arrivare fino al 2010.
È difficile parlare di storia del design quando ci si riferisce al 2010, ma questa sedia ha qualcosa di speciale.
Ebbene sì, Master Chair non è una sedia sola, ma sono tre. Impossibile direte voi, e invece è proprio così: Eiffel Chair, Serie 7 e Tulip Armchair si fondono e compongono Masters Chair in modo impeccabile.
Guardiamole una per una:
▽ Eiffel Chair, Charles e Ray Eames, 1950
La Plastic Side Chair, comunemente chiamata Eiffel Chair, è l'oggetto icona progettato dalla coppia di coniugi statunitensi Charles e Ray Eames, a cui abbiamo dedicato un intero MOOD alcuni anni fa.
La adoriamo e vi lasciamo ai vecchi post per scoprirne la storia > Eames MOOD

▽ Serie 7, Arne Jacobsen, 1955
Arne Jacobsen fu uno dei designer danesi più influenti del ventesimo secolo, con quella capacità tutta nordica di unire modernismo e naturalismo.
Negli anni '50 Arne Jacobsen si lasciò ispirare dagli statunitensi Charles e Ray Eames e iniziò a produrre i capolavori che lo portarono al successo: la Egg Chair, la Swan Chair e il modello 3107, comunemente chiamato Serie 7.
Nel 1963 Lewis Morley utilizzò la sedia per i ritratti di nudo di Christine Keeler: gli scatti passarono alla storia, insieme alla sedia, prodotta negli anni in più di 5 milioni di copie.

▽ Tulip Armchair, Eero Saarinen, 1958
Già nel 1953 Saarinen aveva promesso di affrontare il brutto, confuso, inquieto mondo sotto le sedie e i tavoli: le gambe. Il designer finlandese, di cui vi parleremo anche quando vi racconteremo il nostro blogger tour in Finlandia, voleva progettare una sedia con base a piedistallo.
Nacque la serie Pedestal, di cui fa parte la sedia Tulip, caratterizzata dalla celebre forma a calice.

Tre sedie iconiche, tutte caratterizzate da un equilibrio perfetto tra estetica e comodità, progettate in quegli anni in cui l'ergonomia iniziava a diventare di fondamentale importanza.

Nel 2010, Philippe Stark e Eugeni Quittlet decidono di rendere omaggio a queste tre sedie e ai relativi designer e creano Masters Chair, con l'aiuto di Kartell, che mette a servizio dell'idea il materiale e la tecnologia.

Un'opera d'arte forse, un omaggio al design fatto attraverso il design.

L'adoro.

Buon Agosto,

Carlotta



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Tessy

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