Passeggiando sulle acque del Lago d'Iseo <br> <br/> con Christo e Jeanne-Claude | meetyourMOOD

18 June 2016

Passeggiando sulle acque del Lago d'Iseo

con Christo e Jeanne-Claude


Non so dove vorreste essere voi in questo momento, ma so perfettamente dove vorrei essere io: vorrei essere a 275 km da qui, sul lago d'Iseo dove ha finalmente aperto i battenti The Floating Piers, l'opera di land art dell'artista bulgaro americano Christo e della sua compagna Jeanne-Claude.

Per 16 giorni, da oggi fino al 3 luglio, il lago di Iseo sarà percorribile a piedi 24 ore su 24 su una passerella fluttuante che si muove al ritmo delle onde. L'artista consiglia di muoversi scalzi, per godere dell'esperienza a 360°. 
Christo e Jeanne-Claude hanno progettato l'opera nel 1970 e oggi è solo Christo a metterla in atto, dopo la morte di Jeanne-Claude nel 2009.
220000 cubi di polietilene formano la passerella, rivestiti da un tessuto giallo dalia, che diventa arancione se bagnato dall'acqua.



Tutti i visitatori potranno passeggiare gratuitamente su The Floating Piers da Sulzano a Monte Isola e fino all'isola di San Paolo.
L'artista ha presentato l'opera così: Camminerete sulle acque, meglio se verrete senza scarpe...sarà una passeggiata di tre km, sentirete le onde sotto i piedi. La passerella sarà riciclabile: finiti i 16 giorni sarà distrutta. E alla domanda Ma quindi non rimane niente? L'artista ha risposto: Rimarrà nei vostri cuori. Come ogni nostro progetto, The Floating Piers è gratuita e accessibile 24 ore su 24, meteo permettendo. Non ci sono biglietti, nessuna apertura, nessuna prenotazione e nessun proprietario. The Floating Piers sono un'estensione della strada e appartengono a chiunque. L'opera, come ogni altra installazione di Christo e Jeanne-Claude, è completamente finanziata dalla vendita dei lavori preparatori di Christo e dalle sue opere degli anni '50 e '60.


Non in molti sanno che The floating Piers non è la prima opera in Italia di Christo e Jeanne-Claude, ma arriva dopo Wrapped Fountain and Wrapped Medieval Tower a Spoleto, nel 1968; Wrapped Monuments a Milano, nel 1970 e Wrapped Wall a Roma, nel 1973.
Christo e Jeanne-Claude operano in tutto il mondo dal 1961 e ogni loro opera ha avuto un forte impatto visivo sull'ambiente; ma un impatto temporaneo, pronto a farsi da parte dopo il giusto tempo. Il comune denominatore del loro lavoro è il tessuto, è la temporaneità del materiale, e di conseguenza la temporaneità e l'urgenza dell'opera d'arte.
Come disse Jeanne-Claude qualche anno fa: Se qualcuno ti dicesse di guardare l'arcobaleno, non risponderesti "Lo guardo domani". Questa è l'urgenza dell'opera d'arte.

Buon weekend,
un abbraccio,

Carlotta

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