meetyourMOOD: meet THONET S32: acciaio, legno e paglia di Vienna per un'ICONA senza tempo!

29 aprile 2016

meet THONET S32: acciaio, legno e paglia di Vienna

per un'ICONA senza tempo!

Buon Giorno MOODers!

Dopo mesi e mesi di silenzio la rubrica meetTHEicon torna su questi schermi.
Ci eravamo lasciati con la famosa Chaise Longue di Le Corbusier e oggi torniamo proprio a quegli anni.
La storia di oggi è il capitolo due di un racconto iniziato nel 1859 in Germania: il capitolo uno ve l'ho raccontato più di un anno fa e lo potete trovare qui.
Ci eravamo fermati a Michael Thonet, un ebanista che aveva rivoluzionato il mondo del design... e oggi torniamo proprio a lui.
Il nome Thonet era ancora importante in Germania nel 1929: a Michael Thonet si ispiravano espressamente molti docenti della scuola più famosa della storia del design, il Bauhaus, fondata a Weimar da Walter Gropius 10 anni prima per promuovere l'integrazione tra arte e industria.
Per chi non ne avesse mai sentito parlare, il Bauhaus rappresentò indubbiamente una delle tappe più importanti nella storia del Modernismo in architetturain un'epoca di grandi cambiamenti come il dopoguerra, si rafforzò l’esigenza di uno stile progettuale più semplice e funzionale e i modelli in legno curvato creati da Thonet 80 anni prima diventarono il simbolo della standardizzazione industriale, perché, di fatto, furono i primi mobili a essere fabbricati in serie.
Tenendo conto dei modelli in legno, gli esponenti del design dell'epoca iniziarono a sperimentare l'impiego di materiali innovativi come il tubolare d'acciaio che si affermò alla fine degli anni Venti come il nuovo materiale preferito dagli architetti del Bauhaus.
Ed ecco che iniziamo a intravedere le basi da cui nasce S32, quella che secondo Thorsten Muck, SEO di Thonet, è la vera e propria icona dell'azienda.

Ma torniamo agli anni '20: Marcel Breuer, giovane architetto del Bauhaus, fu fra i primi a sperimentare il tubolare d'acciaio. Il designer ungherese ordinò al fabbricante di biciclette Adler una fornitura di tubolare d’acciaio per creare un prototipo di sedia. 
Adler respinse la “folle” richiesta, mentre Thonet comprese molto presto il potenziale di questo materiale e, grazie ai contatti con il Bauhaus di Dessau, si assicurò i diritti sulle migliori creazioni di Mies van der Rohe, Mart Stam, Le Corbusier e, ovviamente, Marcel Breuer. 
Nel 1928 Thonet stipulò con Breuer un contratto per la produzione di una propria serie di mobili in tubolare d’acciaio. Nacque la sedia S32, la VERA ICONA dell'azienda, che unisce in sé le tre anime di Thonet: acciaio tubolare, legno curvato e canna d'India intrecciata.
  
Ma perché anziché leggere S32 di Marcel Breuer leggiamo artistic copyright Mart Stam?
Per capire questa parte dobbiamo fare un passo indietro di due anni.
Nel 1927, all'inaugurazione del quartiere Weissenhof di Stoccarda, Mart Stam presentò al pubblico una sedia avveniristica priva di gambe posteriori, frutto di esperimenti da lui condotti anni prima utilizzando i tubi del gas. Negli anni successivi furono molte le sedie in tubolare di acciaio senza gambe posteriori e nel 1929 Marcel Breuer presentò la sedia a sbalzo S32. Il copyright artistico per il design a forma di cubo della sedia a sbalzo venne quindi attribuito a Mart Stam.







Insomma, è meravigliosa questa storia, vero?
Io l'ho sentita raccontare al Salone del Mobile direttamente da Thorsten Muck, SEO dell'azienda, con una passione pazzesca!
Ok, lo ammetto! Vorrei tanto visitare la sede dell'azienda a Frankenberg perché, come avrete capito, ne sono profondamente innamorata.
Magari convinco le compagne di #WEBLOGsaloni a organizzare una gita fuori porta ;)

Buon weekend,

Carlotta

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Tessy

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