meetyourMOOD: meet LC4: LA chaise longue

04 luglio 2015

meet LC4: LA chaise longue

Buon Giorno MOODers!

In clamoroso ritardo sulla tabella di marcia, eccomi qui! Ci ho messo un po' di più, ma posso dire che ne è valsa la pena, perché oggi vi parlo di arte, oltre che di design, perché oggi non vi parlo solo di un'icona, ma anche di un team, di storia, di due uomini e una donna che hanno saputo rivoluzionare la concezione di design; oggi vi parlo di passione, di bellezza, quella vera.
Adoro scrivere questa rubrica perché prima di buttare giù queste poche righe che voi leggerete, mi documento, faccio scorrere milioni di immagini, leggo le storie di questi prodotti, le storie di chi li ha pensati, quelle di chi li ha voluti, e ogni mese in qualche modo mi innamoro, di un oggetto, di un dettaglio, di un uomo, di una donna...ogni mese mi innamoro, e poi vi racconto il mio amore.
Ma torniamo all'oggetto di questo post: l'icona!
Se dico Chaise Longue so perfettamente a cosa pensate immediatamente: pensate a lei, alla LC4, dove LC sta per Le Corbusier, per gli amici Le Corbu.
Per i 50 anni di mio papà, mia mamma gli regalò la chaise longue, proprio lei; la Chaise Longue di Le Corbusier: una culla in acciaio cromato con materassino in pelle nera.
Ecco, la chaise longue di Le Corbusier che di Le Corbusier non è. O almeno, non solo sua. Ma partiamo dall'inizio...
Nel 1922 Charles-Edouard Jeanneret, alias Le Corbusier, aprì il suo atelier in Rue de Sèvres 35 in collaborazione con il cugino Pierre Jeanneret. Pare che molti degli edifici firmati Le Corbusier siano in realtà da attribuire al team Jeanneret, ma il reale contributo del cugino resta ancora piuttosto oscuro. Nel 1928 i due decisero di avvalersi di una giovane architetto, Charlotte Perriand, in qualità di socia, in particolare per i lavori relativi alle attrezzature della vita domestica. Madame Perriand - affermò Le Corbusier anni dopo - possiede delle eccezionali qualità di inventiva, iniziativa e di realizzazione. È lei che ha l'intera responsabilità nella realizzazione dei nostri arredi domestici.
Nel 1928 i tre architetti si dedicarono all'équipement de la maison, una serie di arredi per la casa che avevano il compito, così come il colore, i materiali e l'illuminazione per l'architettura, di contribuire al benessere di coloro che abitavano o utilizzavano le loro opere. 
Tre menti geniali al servizio del benessere, tre progettisti al servizio della vita domestica: l'uomo diventa il centro del progetto e non più solo il fruitore. Dagli innumerevoli schizzi di Le Corbusier che rappresentavano le posizioni assunte dall'uomo durante le ore di relax, Charlotte Perriand riesce a progettare quattro icone di design: nascono Fauteuil grand confort, grand et petit modèle, Chaise Longue Basculante e Fauteuil dossier basculant. 
La gamma di arredi viene prodotta dall'azienda Thonet, di cui vi avevo parlato qui, con la denominazione "Le Corbusier, P. Jeanneret, Ch. Perriand". Nel 1964, quando Le Corbusier era ancora in vita, Cassina firmò il primo contratto di licenza esclusiva dei diritti. Sin da allora Cassina lavora a fianco della fondazione Le Corbusier e degli eredi di Charlotte Perriand e Pierre Jeanneret per comprendere a fondo tutto il lavoro di progettazione dietro alla creazione di questi prodotti che rappresentano a tutti gli effetti opere d'arte.
Un ultimo appunto: regalare un'icona di design È regalare un'opera d'arte, che sa vivere oltre il tempo, in una linea temporale tutta sua. LC4 è "moderna" dal 1928 e questa caratteristica la rende immortale.

Buon caldo weekend,
io scappo a spiaggia,

Carlotta

Charlotte Perrian, Pierre Jeanneret e Le Corbusier via theparisblog
 The MODULOR

 via Cassina

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Tessy

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