The Grand Budapest Hotel è un MOOD fatto di dettagli | meetyourMOOD

06 February 2015

The Grand Budapest Hotel è un MOOD fatto di dettagli

Buon Giorno amici di myM,

oggi proviamo a entrare nel mondo di The Grand Budapest Hotel, il film di Wes Anderson nominato a 9 premi Oscar.
La ricerca di un MOOD sempre diverso ci porta a sperimentare e conoscere, ricercare e comprendere, e mentre Tessy analizza immagini e suggestioni, cercando di entrare nel MOOD, io cerco di scoprire i dettagli, quelli che fanno la differenza, e di riportarli a voi.
E quando si parla di dettagli, Wes Anderson è un mago, un genio, un'entità a cui tutti i perfezionisti aspirano. La sua regia può piacere o non piacere, ma nessuno dica che non è in grado di controllare ogni pixel di ogni sequenza di ogni suo film.
Ecco, cercare di scoprire e analizzare i dettagli di un MOOD basato su un film di Wes Anderson è quantomeno complesso.
Prima considerazione, che non anticipa nulla a chi non ha ancora visto il film (tranquilli!): se parliamo di design e di interni, The Grand Budapest Hotel ci mostra due MOOD completamente diversi.
L'intero Hotel, protagonista del film, indossa due vestiti differenti: il primo, negli anni '30, è sontuoso e mostra un pieno splendore; il secondo invece, negli anni '60, è caratterizzato da "una palette trasandato-chic in arancio bruciato e verde lime".
Come avrete capito dalla palette, abbiamo deciso di soffermarci sul secondo MOOD: ecco, per portare in casa vostra un'atmosfera del genere, dovrete entrare nel MOOD, totalmente, e imparare dal regista la più completa cura del dettaglio.
Prima di tutto, eliminate il bianco...toglietevelo dalla testa: il bianco non esiste; posso concedervelo a soffitto, ma dimenticatevelo a parete.
Le pareti saranno dunque colorate, o meglio materiche: marmo, piastrelle, legno, il tutto lucido e leggermente riflettente; a pavimento, un tappeto, o ancor meglio una moquette, nei colori della palette.
E infine gli elementi: se amate Wes Anderson, amate i dettagli, e non badate a spese per loro, e per questo motivo la MOODboard che vi propongo oggi è forse la più costosa di sempre.
ENJOY!
Ecco gli elementi della MOODboard:
1. Libreria 835 Infinito, Franco Albini, Cassina
2. Lampada da muro Brubeck, DelightFULL
3. Set di valigie, Prada
4. 45 Chair, FinnJuhl

Le valigie nella MOODboard sono realizzate da Prada appositamente per il set di The Grand Budapest Hotel.
Ma lo sapete quante accortezze ci vogliono per realizzare un film ambientato nella Repubblica di Zubrowka che, per la cronaca, non esiste?
Date un'occhiata qui!

Buona giornata e buon weekend,

Carlotta

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