meetyourMOOD: meet BOCCA: il tuo viso è un sogno che trasformerò in soggiorno

27 febbraio 2015

meet BOCCA: il tuo viso è un sogno che trasformerò in soggiorno

Buon Giorno amici di myM,

come promesso oggi si parla di design; come previsto oggi vi racconto un'altra storia, fatta di sogni, futuro e rivoluzioni.
Dal 1859, anno di nascita della Chair n 14 di Thonet, di cui abbiamo parlato lo scorso mese, oggi ci spostiamo nel 1967, e dalla Germania ci spostiamo in Italia.
Ma facciamo un passo indietro:

Il tuo viso è un sogno che trasformerò in soggiorno
Salvador Dalì, 1936

Follia? No, surrealismo, l'incontro tra Mae West, diva ironica e scandalosa, e Salvador Dalì, artista e genio. Un incontro che è diventato icona del secolo scorso, e che ha ispirato artisti e movimenti. Salvador Dalì dipinge la sua musa e va anche oltre, crea un salotto, una scenografia che altro non è che il viso della diva, fatto di un divano-bocca, un camino-naso e due quadri a formare gli occhi.

La nostra storia potrebbe finire qui, con un divano-bocca che forma una scenografia: ma vi ho detto che saremmo andati nel 1967 e quindi ora ci dobbiamo andare.
E per arrivarci dobbiamo attraversare la sottile linea che differenzia l'arte dell'installazione dall'arte del design; e per i più scettici aggiungo: sì, il design è un'arte...e non solo. Se non credete a me, credete almeno a Wikipedia:

L'arte, nel suo significato più ampio, comprende ogni attività umana - svolta singolarmente o collettivamente - che porta a forme di creatività e di espressione estetica, poggiando su accorgimenti tecnici, abilità innate o acquisite e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall'esperienza. 

Non mi dilungo oltre ed eccoci nel 1967 in Italia: da due anni esiste lo Studio 65, fondato da Franco Audrito a Torino, che unisce artisti, designer, pittori, fotografi, tutti studenti alla facoltà di architettura.
I designer di Studio 65 sono giovani e hanno voglia di osare. Nel '67 Franco Audrito deve progettare un divano per una cliente e sceglie la strada dell'ironia; vuole raccontare una società centrata sul mito della bellezza, sul mito dell'apparire e non dell'essere e lo fa ispirandosi all'arte surrealista: nasce Bocca.
Cambiano gli anni, cambia la musa: Mae West è sostituita da Marylin Monroe.
Un'installazione al museo di Figueres è sostituita da un divano che può entrare nelle case, grazie a Gufram, azienda italiana che lo produce dal 1971.
La dea della bellezza diventa un divano in poliuretano scolpito a mano, diventa arte, diventa design: ed è design perché è vero, perché oltre a raccontare il mito della bellezza ci racconta com'è cambiata la vita in quel decennio.
Il divano non è più al centro di un salotto immacolato e quasi inutilizzato; ora è il centro della casa, è l'oggetto che permette di giocare, di scherzare, di abbracciarsi...il divano è stare insieme.
La vita sta cambiando e il design cambia con lei: prima l'emozione e poi la funzione dice Ettore Sottsass, prima la ribellione e poi la noia.
 

Vi lascio con alcune parole di Franco Audrito: "La cosa bella di quegli anni è che noi ci credevamo: siamo stati l'ultima generazione che ha avuto la speranza di cambiare il mondo. Da allora il design non è più stato lo stesso. Noi non immaginavamo un design del futuro, noi immaginavamo il futuro e disegnavamo gli oggetti per il futuro... per il nostro futuro."

Buon weekend,

Carlotta

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Tessy

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