meetyourMOOD: meet THONET n.14: LA SEDIA

31 gennaio 2015

meet THONET n.14: LA SEDIA

Buon Giorno amici di myM,

ho il piacere di presentarvi una nuova rubrica, interamente dedicata al design. E’ da un po’ che quest’idea mi frulla in testa, da tre mesi per la precisione.  Dopo Operae ho pensato che potesse essere interessante per me ritagliarmi uno spazio per parlarvi di design, per raccontarvi delle storie, per darmi la spinta ogni mese a fare nuove ricerche, scoprire nuovi prodotti, e farlo con voi.
Anno nuovo, rubrica nuova: ogni mese ci diamo questo appuntamento virtuale e scopriamo qualcosa insieme. Che ne dite? Vi va?

Oggi vi racconto la storia di una sedia, per molti la Sedia, quella con la S maiuscola, la sedia del jazz, la sedia più famosa del mondo.
Il suo nome è 14, è nata nel 1859 in Germania, ma sembra ancora giovanissima.


Ma cos’ha di speciale questa sedia vista e rivista? Cosa l’ha resa il prodotto industriale di maggiore successo del XIX secolo?
  1. Legno curvato. Nel 1830 l’ebanista Michael Thonet iniziò esperimenti tecnici sulla curvatura del legno massello, cosa mai fatta prima...
    1. Le modalità? Inumidire con il vapore gli elementi di legno per renderli modellabili e lasciarli essiccare in cassaforme metalliche per fargli assumere la forma voluta.
    2. I tempi? 5 ore per ammorbidire il legno, 3 minuti per metterlo in forma prima che si rompa e 20 ore per farlo essiccare. 
  2. Forma e Superficie. Ciò che rese questa sedia così famosa fu la combinazione di forme sinuose ed eleganti e superfici lisce e pulite; una combinazione di classico e moderno, originalità e semplicità.
  3. Industria e Artigianato. In un epoca in cui le sedie erano realizzate completamente a mano per incisione, Thonet introdusse un processo semi-meccanizzato, un processo di massa su base progettuale. 
  4. Montabilità. Avete presente IKEA? L’idea del mobile da montare a casa, l’imballaggio da aprire la domenica pomeriggio che, come per magia diventa una libreria, o una scrivania, o una sedia? Ecco, la sedia Thonet era composta da 6 pezzi assemblati (lo schienale e le gambe posteriori sono un unico pezzo), 10 viti e 2 dadi. Thonet creò imballaggi di un metro cubo in cui inserì 36 sedie smontate da spedire in tutto il mondo. Nel 1859. Un genio!
  5. Produzione di massa. Tra il 1860 e il 1930 furono prodotte 50 milioni di Thonet n.14. 
  6. Resistenza. Un aneddoto racconta che il ristorante della Tour Eiffel fu arredato con sedie Thonet. Un giorno una di queste sedie cadde da 57 metri d’altezza e non ne uscì danneggiata…altro che Iphone che si piegano.
  7. E’ stata inventata nel 1859. Non vi basta? Lo ripeto, nel 1859: cioè, non esisteva ancora l’Italia, ma esisteva già questa sedia!
Insomma, non so per voi, ma per me Thonet n.14 non è solo una sedia, è una rivoluzione del mercato, un pezzetto di storia del design, una favola affascinante.
E così vi lascio, spero di non avervi annoiato.
Buon weekend,

Carlotta

P.S. Ultimo aneddoto. Per festeggiare i 150 anni di Thonet n.14 sono state prodotte, sempre seguendo il processo originale, delle edizioni speciali, tra cui la 214 K, con un nodo alla gamba destra.

Scena del film CABARET con Liza Minelli

Pannello pubblicitario Gebruder Thonet

Imballaggio 36 sedie Thonet

Sedia n.14, Michael Thonet, 1859

Eslava Bar, Pamplona, Spagna 

Cafè Lolita, Ljubljana, Slovenia

1 commento:

  1. È interessantissimo conoscere la storia di un oggetto ormai comune ma che, ti devo dare ragione, ha fatto la storia! Non avevo mai riflettuto sul procedimento e in particolare che è necessario piegare il legno senza spezzarlo. Sembra una banalità ora perché ne abbiamo viste a migliaia di sedie così ma all'epoca è stata una vera rivoluzione!!! Belli anche gli aneddoti, grazie!

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Tessy

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