meetyourMOOD: Turisti per caso è un MOOD: la Chiesa di Dio Padre Misericordioso a Roma

06 settembre 2014

Turisti per caso è un MOOD: la Chiesa di Dio Padre Misericordioso a Roma

Buon Giorno amici di myM, buon giorno Tessy,

oggi voglio raccontarvi una storia...beh, in realtà non è proprio una storia.
Come saprete se seguite la nostra pagina facebook e il mio profilo Instagram, sono stata a Roma una settimana: #unconventionaltour è stato il leit motiv della vacanza...ho accuratamente evitato le visite "classiche" di Roma per dedicarmi a tutto ciò che ancora dovevo scoprire, ma di questo vi racconterò tra qualche settimana. Per ora vorrei concentrarmi sulla Chiesa di Dio Padre Misericordioso, che vedete in copertina. Adorabile, vero? Ecco, voglio raccontarvi la sua storia, voglio convincervi ad andarla a visitare se passate da Roma, voglio spiegarvi perché mi è piaciuta così tanto.


Nel 1993, in pieni preparativi per il Giubileo del 2000, il Vicariato di Roma lanciò il progetto "50 chiese per Roma 2000" per dotare tutti i quartieri periferici di un centro parrocchiale. Due anni dopo, un concorso internazionale di architettura vide vincitore il progetto dell'architetto statunitense Richard Meier. La costruzione dell'opera iniziò nel 1998, ma l'inaugurazione slittò a ottobre 2003, con tre anni di ritardo (- 10 punti per Richard ma, visto il risultato, possiamo sorvolare!).

La chiesa è definita sul lato sud da tre vele, la più alta delle quali raggiunge l'altezza di 26 metri, e a nord dalla parete che la separa dal centro parrocchiale. I lati est e ovest, così come la copertura, sono invece interamente vetrati, così da rendere immediato il contatto con l'esterno e soprattutto con la luce del Sole.

Nota ingegneristica: le vele autoportanti sono costituite da 256 conci prefabbricati a doppia curvatura in cemento precompresso "TX Millenium", realizzato e brevettato da Italcementi, uno speciale cemento armato colorato con polvere di marmo bianco di Carrara unito a particelle di fotocatalizzatori al titanio che permettono al cemento di ossidare, in presenza di luce e aria, le sostanze inquinanti presenti nell'atmosfera.

Nota spirituale: Sin nelle prime idee dell'architetto, questa Chiesa doveva rappresentare la "barca della Chiesa" che solca i mari del Terzo Millennio e, allo stesso modo, la barca della Parrocchia che solca il quartiere. Le tre vele che sovrastano la navata simboleggiano la Trinità e la vela più grande vuole dare la sensazione della protezione di Dio sulla comunità. Infatti, pur essendo l'intera struttura coperta in modo consistente dai vetri, la luce diretta del Sole non entra mai direttamente in Chiesa, tranne in un particolare momento del pomeriggio, soprattutto d'estate.

Luminosa, semplice ed essenziale, la Chiesa di Tor Tre Teste accoglie il visitatore abbracciandolo e mai soffocandolo: sono stata all'interno della Chiesa per almeno un'ora, inebriata dalla sua purezza, quasi emozionata per la bellezza di questo monumento, così diverso da ciò che siamo abituati a vedere nei luoghi sacri.
Il crocifisso in legno del Seicento cattura lo sguardo grazie alla struttura che lo accoglie in una pura formalità; opposto ad esso l'organo, collocato sopra l'ingresso, quasi a colloquiare con il presbiterio. Quando sono uscita, alle 18.30 circa, la Luce diretta del Sole entrava dal presbiterio illuminando il crocifisso e l'intera navata, disegnando una linea luminosa fino all'entrata, quasi come un invito a entrare.

Vi consiglio di visitare la Chiesa di Tor Tre Teste perché, per quanto difficile da raggiungere, vi farà guardare Roma con occhi nuovi, vi farà capire la complessità della città più estesa d'Italia, vi farà apprezzare l'architettura moderna.


Come raggiungere la Chiesa di Tor Tre Teste a Roma?
Dalla Stazione Termini: prendete il Tram 14 fino al capolinea (Quarticciolo), entrate nel quartiere Quarticciolo (250 m) e prendete l'autobus 556 alla fermata Molfetta in direzione Via Walter Tobagi per 6 fermate.

Come ho raggiunto io la Chiesa di Tor Tre Teste?
Con un telefono quasi scarico, mi sono affidata ai consigli dei passanti. Ho preso il tram che percorre la casilina fino al quartiere e poi, zaino in spalla, ho deciso di percorrere 2 km a piedi. Mi sono fermata al bar Millenium Center per bere un po' d'acqua (il locale è molto carino peraltro) e, chiedendo indicazioni al proprietario, ci ha gentilmente accompagnato in macchina fino alla Chiesa! Quando si dice "carità cristiana"...

A presto cari,
Ci risentiamo lunedì con i nostri nuovi MOOD!

Carlotta

2 commenti:

  1. Splendida e insolita idea per una Roma alternativa! Grazie!

    RispondiElimina
  2. Grazie mille...cerca di andare alle 17.00! Così potrai vedere il momento in cui la luce attraversa l'intera navata!

    RispondiElimina

Posta un commento

Se lasciate commenti vi risponderò, con calma ma vi risponderò, promesso!

Drop me a message! I promise I will get back to you asap.

▼ ▽ ▼ ▽ ▼

Tessy

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...