#ISALONIMOOD: riflessioni e analogie sulla design week 2014 <br> <br> il MOOD è METALLO | meetyourMOOD

30 April 2014

#ISALONIMOOD: riflessioni e analogie sulla design week 2014

il MOOD è METALLO

Buongiorno amici di meetyourMOOD.

Sono passati ormai molti giorni dalla MilanDesignWeek, ma noi ancora quella settimana non vogliamo togliercela dalla testa. Perché? Vi starete chiedendo...

Chi lo sa...forse perché lavoriamo a distanza e quella settimana siamo state finalmente un po' insieme; sicuramente perché le novità erano tante e noi, bramose di novità e spunti, ci troviamo ancora ora ad analizzarle, a catalogarle, a parlarne, a comprenderle.

Abbiamo già visto insieme due MOOD dedicati al Salone: uno più materico, il marmo, l'altro più etereo, la continuità.
Oggi torniamo a essere materiali, ma questa volta con un approccio meno tattile e più visivo: #ISALONIMOOD è metallo.

Un metallo lucido, luccicante, accecante, ma anche morbido e corposo, un metallo che racconta una storia, che impreziosisce e delinea, un metallo che è struttura e decorazione. Un metallo che spesso diventa gioiello.

Partiamo con le nostre amiche di CABBdesign, incontrate al Superstudio Più, e con le loro posate Bronze Cutlery, ottenute da una fusione in bronzo. Un design unico e originale per un oggetto che non passerà inosservato. Anche là dove il metallo è utilizzato abitualmente, il Salone ci sorprende, portando nella quotidianità una posata gioiello che ricorda un oggetto del passato, modellato dalla natura.

Illusione di metallo invece per Alex de Witte che con Aurum gioca ancora una volta con i limiti e le possibilità del vetro. L'aggiunta di argento al vetro colorato soffiato crea uno spettacolo di riflessioni, che scelgono direzioni diverse grazie alla forma organica della lampada. Di nuovo la natura, quindi, che plasma gli oggetti a sua immagine, incuriosendo i nostri occhi.


Nello Spazio Rossana Orlandi abbiamo potuto ammirare Seed Cloud, by OCHRE, una nuvola di germogli in bronzo che alloggiano ognuno una goccia di vetro illuminata a LED. Una massa di gemme organiche che bilancia la bellezza con la funzionalità, la tradizione artigianale con il design contemporaneo. Un oggetto da collezione, dunque, un gioiello creato da un team tutto al femminile.

Altri gioielli al Salone Satellite, dove abbiamo incontrato Ariane van Dievoet, la mente creativa di Avandi, che ci ha mostrato Candlestix, un set di tre candelieri moderni che possono essere incastrati l'uno con l'altro. Tre oggetti-scultura nei quali l'ottone crea una matrice di riflessi di luce, in contrasto con il fondo in cuoio rigenerato.

Il metallo, questa volta più serio e lineare, conquista anche il divano con la collezione Odilon di Nube, design di Marco Corti, una collezione completa composta da divano, dormeuse, tavolini e consolle.
La struttura metallica a vista incornicia e sorregge la cuscinatura ed è disponibile nelle finiture cromo nero, cromo lucido o satinato, bagno oro, verniciato bianco-nero-tortora, o rivestito in pelle.

Per la prima volta al Salone del Mobile con uno stand tutto suo, Tom Dixon presenta la sua nuova collezione, ispirata al club inglese. Il club britannico del gentiluomo è rielaborato in versione contemporanea: una moderna casa lontano da casa, un rifugio lussuoso in cui lavoro e piacere si incontrano. La tavolozza di colori metallici, l'illuminazione straordinaria e la cura per le finiture tattili compongono una collezione raffinata ed elegante, dedicata all'uomo e alla cultura (o all'uomo di cultura!)


Al Fuorisalone, Colè Italian Design Label ha inaugurato Colè Gallery, un nuovo progetto di design in rete basato sulla condivisione di spazi, allestimenti, strategie di comunicazione e risorse, con una serie di marchi che, come Colè, si muovono tra design, ricerca e alto artigianato.
Tato, giovane azienda di illuminazione, propone Beghina, una lampada da tavolo in ottone e alluminio pressofuso, un oggetto da custodire e da tramandare.

Tornando al Salone, Elite, TO BE presenta Nest, un nido etereo e leggero che, attraverso un gioco tra pieni e vuoti, copre e svela una luce che crea un gioco di luci e ombre intorno a sé. Il particolare intreccio del tubolare di ferro, che avvolge il lampadario, è opera di raffinato artigianato orientale, che ben si fonde con il segno e la forma tipicamente legata alla cultura contadina della provincia italiana.

Sempre al Salone, Kartell si veste di lusso per festeggiare il suo quindicesimo anno con quindici nuovi prodotti. Oro, argento, bronzo, rame e canna di fucile brillano nell'allestimento Precious Kartell, per ricordare che i materiali plastici Kartell sono sinonimo di qualità e preziosità. Le nuove finiture incontrano la tanto amata trasparenza per omaggiare le sperimentazioni del passato e guardare alle sfide del futuro.

All'insegna del lusso e dell'oro, Casamania ha presentato Tweetie, il sistema di lampade progettato da Jake Phipps, che ripercorre la tradizione del passato del canarino nelle case. Una gabbia d'oro che custodisce un uccellino in ceramica Bosa decorato a mano e placcato in oro 24 carati, e sorregge una lampada a LED che illumina l'ambiente e l'interno della gabbia.

A Ventura Lambrate incontriamo due progetti accomunati dalla semplicità e dalla pulizia delle linee. Il metallo diventa struttura senza smettere di essere ornamento.
Immerso nello splendido spazio Berlin Reflects, impossibile non notare Foldwork by Studio Berg, uno stendipanni che può essere ripiegato e diventare elemento decorativo.

A pochi passi, il tavolo Steel Stand Table di Sebastian Scherer colpisce per la sua semplicità. Il piano in legno è sorretto da una struttura in lamiera di acciaio, a profilo sottile, che può essere declinata in vari colori: bianco, nero, azzurro, turchese e grigio agata.

Ancora una volta nello Spazio Rossana OrlandiAldo Bakker apparecchia la tavola con quattro nuovi enigmatici oggetti disegnati per Georg Jensen. Per questa nuova collezione di oggetti, il designer ha lavorato con l'acciaio inossidabile in diverse finiture ed è proprio dal materiale che la sua ricerca è partita. Ogni oggetto deve la sua forma allo studio della consistenza e dei movimenti dei liquidi, diventando oggetto artistico e funzionale, indipendente dagli altri, ma collegato ad essi dal materiale.

Federico Peri trasforma il ripiano industriale in un oggetto da esporre e vivere grazie all'utilizzo di materiali pregiati, come la pelle e l'ottone, che lo rendono piacevole alla vista e al tatto. Lo scaffale diventa una scrivania, una libreria, una lampada a sospensione e un appendiabiti, uno Scaffale d'arte nel quale estetica e funzione si incontrano portandoci indietro nel tempo.

Rimaniamo affascinate dalla collezione Still, progettata dallo studio Formafantasma in collaborazione con la società viennese Lobmeyr, dedicata all'acqua. Cristallo, rame e carbone attivo per nobilitare e purificare l'acqua. La maestria artigiana dei pezzi e le proporzioni dei filtri in rame invitano l'utente a maneggiarli con attenzione, trasformando i gesti quotidiani in un rituale di purificazione dell'acqua.

Eva Marguerre e Marcel Besau hanno creato North per la nuova collezione di E15, una serie di lampade composte da due dischi in acciaio circolari in rame spazzolato o verniciato, unite da un solo punto sulla loro circonferenza. Le luci riflettono forme geometriche astratte o fasi lunari a seconda del punto dalla quale sono osservate e creano un intrigante gioco di luci e ombre.

Nel suo spazio in Viale Umbria, Marni ha presentato un'installazione colorata popolata da giraffe, struzzi, conigli, papere, asini e fenicotteri in metallo e PVC che accompagnano i prodotti del nuovo progetto charity in edizione limitata. Per l'occasione Marni ha collaborato con un gruppo di donne colombiane, la maggior parte delle quali ragazze madri, creando pezzi unici uniti dal tema centrale: l'asimmetria.

April, May and June, di Bonaldo, sono più che semplici scaffali. Progettati da Gino Carollo, possono essere utilizzati insieme o singolarmente in ogni spazio della casa. Struttura e ripiani sono realizzati in metallo laccato e sono disponibili in molti colori.

Il metallo ci ha colpite e incuriosite durante questo Salone; talvolta gioiello, talvolta trasposizione della natura, in ogni caso è stato uno de #ISALONIMOOD

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