Meet ▼ Live cooking ▼ MOOD @ Snaidero | meetyourMOOD

31 January 2014

Meet ▼ Live cooking ▼ MOOD @ Snaidero

Secondo appuntamento con la rubrica aquattromani, una chiacchierata a due teste sul design: confronti, riflessioni e digressioni a suon di tastiera...

T: Hei Otta! Allora com'è andata sabato allo Showcooking di Snaidero a Genola? 

C: Benissimo...non sai cosa ti sei persa. Abbiamo mangiato i piatti preparati dal cuoco Gianluca Giromini, dell'Electrolux Chef Academy...
pane e design in pratica; è stato divertente! L'atmosfera nello showroom Snaidero Genola è molto piacevole e accogliente, e poi finalmente ho visto dal vivo la Ola20 e mi sono fatta raccontare tutti i suoi segreti ;-) 

T: Ho visto le foto! Mi è venuta una fame... raccontami un po' della Ola20 allora! 

C: Ola20...allora...da dove partire. Inizierei con il raccontarti la sua storia, che è molto affascinante. Non so se lo sai, ma la Ola20 è la rivisitazione, a distanza di 20 anni, della Ola, sua antenata degli anni '90. 

T: Ah si ho letto che per questioni di migliore funzionalità Snaidero ha scelto di collaborare con Paolo Pininfarina! 

C: Sì! Soluzioni innovative dal mondo dell'auto portate in cucina! Così nel 1991 nasce Ola, che subito riscuote grande successo di pubblico e viene premiata dalla critica: con Ola la cucina diventa oggetto, simbolo, culto... 
T: Quindi Ola20 è una rivisitazione estetica dovuta all'evoluzione del gusto? 

C: No, non solo: con Ola20 la cucina diventa progetto e non più solo oggetto, un progetto nel quale le linee curve incontrano la modularità. 

T: Ecco, spiegami meglio questo discorso, perchè si percepisce all'istante quali siano i motori di questa evoluzione,  si capta il connubio tra morbidezza delle forme e materiali hitech, ma voglio capire meglio.

C: L'idea che mi sono fatta è che Ola20 sia EQUILIBRIO: equilibrio tra linearità e modularità, tra artigianalità e tecnologia. La curva è il segno riconoscibile di questa cucina, senza minarne l'adattabilità; definisce la cucina, senza limitarla. 

T: Di sicuro non passa inosservato l'elemento in legno che regge il piano di lavoro...sembra uno strumento musicale. 

C: Si! Quello è il vero simbolo della Ola20, ciò che la rende un'icona dell'artigianalità italiana. E' realizzato a mano in due sole parti e si può scegliere in legno o in fibra di carbonio, di nuovo in bilico tra artigianalità e tecnologia!
T: Sembra proprio che le linee curve accompagnino lo sguardo e i movimenti, nelle immagini col cuoco si nota proprio la semplicità di gestione dello spazio, fluido e direi quasi collaborativo, mi sbaglio? 

C: Esatto: le curve di Ola accompagnano il cuoco (esperto o principiante che sia) rincorrendosi tra di loro, ma allo stesso Ola è costituita di moduli, assi e proporzioni, che le permettono di adattarsi allo spazio con assoluta elasticità. 

T: ...La modularità non manca mai in un buon progetto! 

C: Assolutamente: è pazzesco come una cucina così particolare possa apparire minimalista, e credo che questo sia il suo punto di forza: ogni curva è sfruttata al massimo e la sostituzione delle maniglie con i profili in alluminio rende impossibile datare la cucina. L'equilibrio del progetto poi, la rende adatta ad ogni MOOD.
T: Allora è più facile essere degli chef con una cucina così!

C: Non so se sia più facile essere chef in questa cucina (sicuramente non lo sarebbe per me che sono negata), ma di certo è facile STARE in questa cucina.

T: Pininfarina e Snaidero hanno studiato tutto nei minimi dettagli, quindi. Raccontami dei materiali. 

C: Le finiture laccate da scegliere sono innumerevoli, e poi c'è la novità, quella che conquista le donne ma soprattutto gli uomini: la finitura micalizzata. 

T: Such as? 

C: Ovviamente di derivazione automobilistica, la laccatura micalizzata è la nuova finitura introdotta da Snaidero proprio con il lancio della Ola20: si ottiene inserendo nella vernice delle particelle minerali. Guarda qui. Il risultato è davvero splendido, la morbidezza delle curve si riflette in quella del materiale: un effetto perla alla vista e seta al tatto. So che è difficile da credere, ma è davvero così!...La superficie sembra addirittura calda. 
T: Non stento a credere che gli uomini si convincano a cambiare cucina! è molto virile; e poi si sa che ormai anche gli uomini adorano prendersi cura della propria casa. Mi sento di dire che l'evoluzione dalla Ola alla Ola20 rispecchi esattamente il percorso che sta facendo il design del 2000: ricerca nei materiali e nelle forme tenendo conto delle necessità di ognuno, a ognuno il suo MOOD per cui, adattabilità senza perdita di senso.

C: Direi proprio di si, ed è stato interessante vedere che questo percorso non è riconoscibile solo da chi lavora in questo ambiente. Pensa che, mentre il direttore commerciale mi spiegava la produzione, si è avvicinata una signora che aveva appena comprato la sua cucina e che voleva ascoltare...era così fiera che ci ha raccontato tutto. Ho parlato anche con due ragazzi molto giovani che l'hanno acquistata...tutti rimangono affascinati da queste curve, innovative ed eleganti allo stesso tempo.

T: E per chi non ama le curve?

C: Snaidero ha pensato anche a loro: Way è la gemella di Ola20, stessa struttura, stesse finiture, ma senza curve. Ancora più minimale, ma altrettanto elegante.

T: Beh, l'eleganza è la base per una cucina di classe come Snaidero, un'icona del design italiano...è molto conosciuta anche all'estero vero? 

C: Assolutamente...all'estero Snaidero è LA CUCINA ITALIANA, è design, è moda, è artigianalità...è la cucina dei desideri...pensa che Brad Pitt ha una Ola20...

T: Ah si? Come lo vedo bene lì in mezzo cosparso di Chanel n. 5 che mi prepara un risotto all'astice...sogno ad occhi aperti! Se vuoi t'invito! 

C: Certo Angelina...tu continua pure a sognare, io intanto chiudo! 

T: Ciao Otta!


Vorrei ringraziare il Direttore Commerciale Roberto Lizzi per il tempo dedicatomi; Gianfranco Quagliotti, Rosalba Digrigoli e Andrea Bissacco per la loro ospitalità e infine Angela, Gianni, Sara, Daniele e la piccola Ginevra che mi hanno raccontato la loro esperienza con Ola20.

Tutte le fotografie del Live Cooking Tour sono state scattate da Mattia Vigliarolo

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