meetyourMOOD

26 maggio 2017

M Y (and Leanne) B R I S T O L grams | colors and feelings

I am so excited to see this new little meetyourMOOD project taking life!
The instagram column has been in my mind for at least a year, 
but well the last 12 months have been too unpredictable to decide to start something new.

The time is now! Hope you'll enjoy!
You can find my travelgrams here 

I am so glad to start a new adventure in good company.
This is my first travel MOOD board, a collection of insta shots from my last weekend in Bristol, sunny days of May with Leanne, following the paths of Banksy.  




My life is visual, I think visually, and I can't find any better way
to tell stories and express my feelings than creating images. 

The first chapter of a story made of pictures collected while wandering about.

The following pictures tell the same story, from a different point of view. 
You can find Leanne on instagram











24 maggio 2017

wearunique e un regalo prezioso: individuare l'irrinunciabile è il primo passo per un decluttering efficace!


Recentemente ho iniziato a prepararmi per il prossimo trasferimento. Negli ultimi mesi sono stata poco bene, testa e corpo si sono sincronizzati su qualche canale pirata e non riesco a fuggire da febbre, stanchezza e un mood affetto dal senso d'impotenza. Non riesco ad affrontare le giornate, terrorizzata dal futuro in cui nel contempo confido.
In questi giorni mi sto dedicando alla me, a Tessy ora, amori e dolori inclusi ed è scattato un meccanismo nuovo, quello del desiderio di liberarmi del superfluo per dedicarmi all'indispensabile.

Tutto è iniziato da fb, da anni ormai rifiutato: troppe connessioni di cui ben poco m'interessa. Ogni giorno un (o molteplici) compleanno da ricordare di persone che non conosco o ancor peggio con cui non ho niente da condividere, sedimentate sulla mia homepage. Dopo l'iniziale presa di coscenza, ogni giorno è diventato il compleanno di un 'appena eliminato da fb', fino a quando ho realizzato che, cosi facendo, ci avrei impiegato un anno a concludere la missione, e sono passata alla fase drastica: ho passato in rassegna, uno ad uno, ognuno nella lista dei 1348 'amici di fb' dedicando ad ognuno il giusto tempo di valutazione (spesso un secondo!). Ora sono 395, con ancora qualche caso da rivedere e ogni giorno, quando apro fb incontro commenti e spunti interessanti, o l'occasione per una risata e uno scambio di battute, sono addirittura diventata più soci(almedia)evole!

Sto ora applicando le regole del decluttering di cui vi avevo parlato qui. Mi sto per trasferire a Lisbona per qualche mese: uno scatolone per l'Italia, una rimane qui per quando tornerò in autunno, una valigia per Lisbona, il resto è un mercato, ho organizzato un evento per vendere le mie cose, si chiama SEE YA! SALE, tutto da £3 a £30, offerta libera, dai tu il valore al tuo acquisto, perchè è quella la cosa più importante, acquistare consapevolmente. E sono felice se ognuna delle cose che ho scelto e amato va nella casa di qualcuno che se ne prenderà cura, trasforma la separazione in un occasione di unione, di connessione umana invece che materiale, e così il mio guadagno è decisamente maggiore.

Nella scatola londinese, gentilmente ospitata dal mio amico Brodie per i prossimi mesi, c'è una cosa che mi ha salvata nei lunghi pomeriggi di lavoro degli ultimi mesi, un regalo prezioso da wearunique: l'unico accessorio da cucina a cui non posso più rinunciare è la Kettle Thermo by NORM. La brocca mantiene le bevande calde per ore grazie alla combinazione di plastica, silicone, acciaio inox e un inserto in vetro. Le termo cups hanno un doppio muro isolante che mantiene le bevande calde, ma impedisce di bruciarsi le dita.



Da quando vivo a Londra il mio consumo di tè si è quintuplicato, non so se sia il mio spirito di adattamento o una necessità primaria per contrastare il meteo e la luce a queste latitudini, sta di fatto che averlo caldo per qualche ora, senza preoccupazioni, è un lusso impescindibile per affrontare le stagioni londinesi.

Inoltre, di questa teiera adoro il materiale ruvido e il colore polveroso, materico, le linee semplici d'ispirazione scandinava unite alla filosofia asiatica zen delle classiche teiere cilindriche, e ancora, quelle moderniste in vetro da Bauhaus. L'armonia visiva degli stili che più ammiro si traduce in un oggetto irrinunciabile, perfettamente in linea con il mio desiderio di liberarmi del superfluo per dedicarmi all'indispensabile, tutto torna! ;)

La grafica in cornice by storktoswan è in collaborazione con artsnug.com
Un concept interessante che porta il lavoro degli artisti indipendenti 
in pop-up shop all'interno di caffetterie e studi di architettura.

Il piatto a righe è disegnato da un'artista che adoro: Faye Toogood per Heal's
Gli altri accessori by West Elm

04 maggio 2017

Avventure da laptop e bloggheria, meglio se dotata di screen glasses, ma cosa vuol dire?


Ottenere il consenso è il mestiere di una blogger. Al contrario, il mio percorso personale mi ha spinto ad imparare a non curarmi del giudizio degli altri, a dare priorità alla spontaneità. Ed è per questo che ho recentemente acquisito una nuova consapevolezza: non sono una blogger, non la sono mai stata, e mi va anche bene così. 

Spesso capisco qualcosa in più di me stessa solo perchè mi trovo in situazioni in cui mi sento costretta e a disagio in qualcosa che non sento appartenermi, capita anche a voi?

Capita anche ai migliori? 

[ I migliori siete voi? ]


[essere una blogger] Non è ciò che desidero, non è nella mia personalità, non sono io. Semplicemente perché dei like altrui mi interessa sempre meno, e trascorrere la mia esistenza di fronte a uno smartphone non è decisamente la mia ambizione. L'unico social media che mi piace davvero è instagram, facebook lo uso solo come hard disk per le foto fatte da cellulare, twitter potrebbe non esistere che per me sarebbe lo stesso, in quei 40 caratteri mi è capitato raramente di trovare qualche pensiero interessante. 

Instagram mi crea dipendenza perchè è visual, perchè mi confida pensieri, mi ispira, perchè per me un'immagine è più potente delle parole, perchè solo luci e colori possono raccontarmi una storia, e mi piace il silenzio, mi incuriosisce la libera interpretazione.
 Avere un blog per me è molto più di una raccolta dati e non mi voglio privare di questo lusso nella disperata ricerca [da millenial, poveri millenial] di trasformare una passione nel lavoro dei sogni, per tanto adeguatamente remunerato, ergo in tal caso, una lotta all'ultimo sangue per ottenere like e consensi, ebbene per me finisce qui. 


Questo blog notoriamente poco seguito continuerà il suo percorso nell'insuccesso, [molto mio, poco facile da comprendere, meglio pochi ma buoni] e nella casualità. 
Per cui, carissimi MOODers, voi che dei compromessi [sorrisi e cuoricini] per il quieto vivere non avete fatto la vostra interfaccia in questi nostri complessi tempi moderni, questo e i prossimi post sono tutti per voi, senza studio Seo e codici segreti [per i quali peraltro ho proprio una repulsione]. 

Per cominciare, se siete arrivati fin qui, intanto vi ringrazio.

  video


Ad accompagnarmi nelle mie prossime avventure su laptop, finalmente sono arrivati i tanto attesi occhiali SeeConcept via wearunique.com . Come sapete tra le mie passioni ci sono cappelli e occhiali, che qualche tempo fa ero addirittura arrivata al punto di collezionare, se non fosse che la mia vita allo sbaraglio non mi consente questo lusso.

Ma See Concept è qualcosa di più di un semplice occhiale: fondata a Parigi dall'idea di un trio di designer francesi nel 2010, See Concept crea occhiali da lettura di design, innovativi e colorati. 


See Concept ha rivoluzionato in questi anni il mondo dell'occhiale da lettura rendendo moderno e di tendenza un prodotto che prima veniva considerato antiquato e poco alla moda. 

Da Gennaio 2017 See Concept si rinnova cambiando nome e diventa IZIPIZI

Ma la parte interessante arriva ora, ed è il motivo per cui ognuno di noi dovrebbe averne almeno un paio sulla propria scrivania, uno vicino al letto e l'altro in ufficio, se ne avete uno. 
Sapevate che, in media, passiamo 50 ore alla settimana su smartphone e tablet, di fronte a schermi di computer e schermi TV o giocare con i videogiochi? 
Ebbene, tutti questi schermi sono di ultima generazione «retroilluminazione a LED» ed emettono la cosiddetta luce «blu», anche nota come HEV (High Energy Visible).
Le conseguenze non sono esattamente sottovalutabili: a parte l'aspetto sociale di una vita passata a contatto con schermi di varie dimensioni  ma questa è un'altra storia, su cui mi vorrei soffermare... ma ok, meglio procedere... la luce blu è quasi così pericolosa come la luce UV e può causare: (A) breve termine, mal di testa e male agli occhi. (B) lungo termine, danni irreversibili agli occhi (cataratta, AMD: la degenerazione maculare legata all'età).
La gamma Screen di IZIPIZI  è dotata di una lente innovativa che filtra circa il 40% della luce blu emessa da nostri schermi, per una protezione quotidiana degli occhi. 
Parola mia: sono leggeri e super confortevoli, piacevoli al tatto grazie alla finitura soft-touch e belli da indossare. Io li ho scelti con effetto tartarugato, come li vedete indossati nelle foto dalla mia splendida amica Anesu, per avere qul tocco anni 70 in più, ma ci sono in tantissime diverse varianti colore.  

Per ogni MOOD e per ogni giorno!

Provare per credere e non potrete più tornare indietro... qui a Londra li trovate solo nel super trendy The Conran Shop [tanto per dire].


Thank you Anesu for being such a splendid model, you don't need make up, you're the most gorgeous girl just the way you are, and your soul... well, that makes of you the wanderful woman I so admire.

31 marzo 2017

PREVIEW #WEBLOGsaloni Ventura Lambrate | | Ventura Centrale



Hello MOODers e benvenuti alla seconda preview per la settimana #WEBLOGsaloni che abbiamo
tanto atteso durante gli ultimi 11 mesi...

Essendomi stata gentilmente concessa l'area Ventura Lambrate | Centrale, come avrette già letto qui, avrò il piacere della libertà, di passeggiare, accompagnata dalla mia collana Arual Dem, per le vie del Ventura District e lasciarmi trasportare dagli eventi attesi [e a sorpresa] che caratterizzano l'atmosfera del distretto più young and international del fuorisalone.

Ecco il mio calendario MUST DO e, per favore, se pensate mi stia perdendo qualcosa d'imperdibile, scrivete nei commenti e sarò ben felice di aggiornare l'agenda.



VENTURA LAMBRATE

Ventura Lambrate è il distretto che osserva il mondo e che ospita il design che più rappresenta l'evoluzione odierna, senza compromessi, open minded. E' il luogo dove le dinamiche sociali e politiche acquisiscono forme concrete, dove il dialogo è affrontato sulla base del progresso globale.

Ogni anno Ventura Lambrate rivela l'importanza della collaborazione e il cambiamento sociale nel design. Un mix di collaborazioni, accademie internaizonali per un totale di 36 nazionalità e 20 Università.I progettisti hanno bisogno di affrontare la questione di come le loro radici e il patrimonio nazionale influenzano il loro lavoro. Con i loro progetti, si sforzano di ricercare nei partimoni culturalie  storici, cercando soluzioni per preservare il nostro ambiente e vivere insieme in modo più efficace. Il tema della solidarietà appare in numerose mostre, sia che si tratti in cerca di risposte ai grandi problemi sociali o di individuari soluzioni locali.

CENTRAL SAINT MARTINS - London

'I nostri sistemi attuali di trattare con i cambiamenti sembrano obsoleti e poco affidabili, e come designer è nostra responsabilità di guardare oltre il convenzionale per plasmare il futuro', dice Kieren Jones, riflettendo sui progetti degli studenti Central Saint Martins.
Marta Giralt Dunjo, Central Saint Martins 

LOGOTEL
 
Un progetto che indaga come la tecnologia e l'intelligenza artificiale stiano modificando la vita degli esseri umani. Il fulcro dell'allestimento di Maria Yablonina sono due robot su pareti verticali che interagiscono per costruire una struttura sospesa.


Logotel Maria Yablonina - Video from Ventura Projects on Vimeo.

MENDINI per ECOPIXEL
 
Atelier Mendini abbraccia le nuove tecnologie e con il progetto ECOPIXEL mostra la volontà di limitare i danni al nostro pianeta. Claudio Miliote e Jan Puylaert hanno creato una plastica di riciclaggio che fonde a 120 ° C e che può essere rifusa più e più volte senza perdere le sue proprietà. La plastica, riconoscibile per il suo aspetto pixel, è un grande esempio di un nuovo materiale accessibile e sostenibile. Un'applicazione di questo materiale può essere visualizzato sotto forma di sedia ‘Alex’. 


Left sketch by Alessandro Mendini about Ecopixel and the product ©2017, right DeltaStool-WET-JanPuylaert
 
Heart's serviced apartments by Simone Michele Architect for skinwall.it
Via Sbodio 9/ Via Massimiano 6 (Doppio Accesso)
4 - 9 April

Una panoramica curata ed affascinante sul mondo Hospitality. 4 modelli di serviced apartments adatti a 4 differenti location estremamente suggestive - mare, montagna, campagna e città - dove gli ambienti si vestono delle pregiate carte da parati firmate Skinwall che coniugano bellezza ed originalità in un mood unico. 

Let's make room for life by IKEA
in Via Privata Giovanni Ventura 14, Lambrate 
4-9 April h10/20


IKEA si concentrerà sul soggiorno, il cuore della vita quotidiana: il soggiorno come il luogo dove passare il tempo con la famiglia, accogliere gli amici, festeggiare le occasioni speciali e concentrarsi su quello che realmente conta. Uno spazio con musica, design, spettacoli ed eventi live, puntando i riflettori sulla capacità di esprimere se stessi e sull'unicità della vita quotidiana.

Attraverso workshop, installazioni, interviste, musica, creazioni di prototipi ed eventi live, il festival condividerà la curiosità di IKEA su come adattare la casa al modo in cui si vuole vivere. 
Con la partecipazione dei designer danesi di HAY, del designer britannico Tom Dixon e di Home Smart.

Ripensare la lampada - One Design Space - Inghilterra  

Ispirato al valore aggiunto che il colore dà alla luce. Con la creazione di dischi geometrici in colore acrilico da posizionare di fronte alla sorgente di luce, l'utente sperimenta infinite possibilità per giocare con il tono e l'atmosfera. Dato l'impatto decisivo che la luce può avere su uno spettatore,  One Design Space passa abilmente il controllo delle variazioni di colore agli utenti, incoraggiandoli a definire attivamente l'illuminazione dei loro ambienti.
Visible Light, One Design Space, photo by Dessislava Madanska
Studio Thier & vanDaalen 

presenta l'ultimo progetto ‘VAPOUR Light’. ‘La forma irregolare della lampada trova origine nel fascino per il movimento delle strutture presenti in natura e il contrasto tra le forme lineari e organiche. Il modo in cui un fiore sboccia, o come splendidamente il vapore sale in aria o l'effetto ipnotizzante delle rotazioni dell'acqua,’ spiegano Iris van Daalen e Ruben Thier. L'aspetto armonico della lampada in alluminio, che può essere appeso sia verticalmente che orizzontalmente, è un grande esempio di forme minimali e studio del linguaggio.

Studio Thier&vanDaalen, VAPOUR Light, photo by Studio Thier&vanDaalen

OliveLab - Italia

acquisisce dalle forze naturali la base per i loro disegni giocando con la gravità e la forza magnetica. 
L'ultimo progetto dei due giovani designer è una lampada in cui la funzionalità è determinata dall'equilibrio. La luce del minimal e sottile della ‘Lampada Equilibrio’, si diffonde attraverso il plexiglas solo quando le due parti verticali della lampada sono in perfetto equilibrio.
Equilibrio, OliveLab, photos by OliveLab 
Lambert Kamps - Olanda

Con un background nelle arti, il designer gioca con le potenzialità tra design, arte e architettura fondendole nel suo ‘Tube Lamp Clock’, un'installazione di 30 lampade tubolari a movimento pneumatico installate come un orologio digitale. I numeri indicano il progredire del tempo con le lampade che entrano ed escono loro tubi esterni con la forza dell'aria compressa, formando un orologio funzionante.


‘REDO Super Supermarket’ by Design School Kolding - Danimarca 

Mira a generare idee per soluzioni sostenibili: REDO riguarda People, Planet, Profit and Play. RE-bottiglia e RE-confeziona prodotti per RE-interpretare gli intenri dell'ambiente supermercato. I prodotti esposti a prima vista sembrano familiari, ma sono in realtà i resti di produzione reinventati come opere d'arte. Il progetto è parte di un ampio programma scolastico e ha lo scopo di ispirare e sfidare il ruolo del design, dell'arte e dei media dal punto di vista della sostenibilità.
REDO Super Supermarket of Design School Kolding, photo by Design School Kolding
 Luis Vega - Messico

Si occupa dei rapidi cambiamenti nelle pratiche di produzione che a causa delle attuali tendenze culturali, tecnologiche e politiche stanno rilevando un grande gap tra la produzione manifatturiera e quella industrale. L'ambizione è riunire artigianato e industria con una mostra che mette in dialogo il design tradizionale e contemporaneo del Messico.
Luis Vega x Tributo, photo by Tributo
Story Tiles - Olanda
Ventura Lambrate | Ventura XV | Space O 

Nynke Koster  - Olanda

Indaga le possibilità di incorporare elementi architettonici nei suoi lavori. Per ‘Elements of Time’ ha usato ornamenti presenti sugli edifici storici in Olanda, ne ha ottenuto i calchi e poi tradotti in sedute di gomma. 
Elements of Time, Nynke Koster, photo by David in den Bosch
 OFF Portugal 

è un collettivo di giovani designer indipendenti che giocano con il concetto di patrimonio nazionale. Con i loro pezzi vogliono reinventare la produzione, latente ma storicamente ricca, delle vetrerie nella città di Marinha Grande. Anche se ha secoli di tradizione l'industria sta cambiando, con una conseguente perdita di know-how. I progettisti tentano di adattare le antiche tecniche vetrarie nei nuovi progetti.
OFF PORTUGAL, photo by Samuel Reis


 VENTURA CENTRALE
Margriet Vollenberg, direttore di Ventura Project, non ha saputo resistere al potenziale degli spazi teatrali racchiusi tra le volte di una delle più importanti stazioni ferroviarie italiane. Al primo incontro con questo spazio Ventura Centrale aveva già preso l'avvio e ci volevano solo le idee giuste per allestirlo.

Maurizio Borletti espresse da subito l'intenzione di trasformarli in spazi dedicati al retail per dare nuova vita alle warehouse lungo la stazione. Le installazioni site-specific previste per l'evento hanno lo scopo di riportare in vita un patrimonio storico e architettonico di altissimo valore.

SALVIATI
Due installazioni artigianali in vetro di Salviati (in collaborazione con Luca Nichetto e Ben Gorham) interagiranno con la forza della luce dei vecchi magazzini della stazione, formando un grande esempio di ricercata sinergia. Con 150 anni di esperienza nella lavorazione del vetro, questa azienda italiana costruisce un ponte tra tradizione artigianale e le possibilità contemporanee del vetro. 

LEE BROOM 
La stessa armonia di spazio e di lavoro è stata applicata per l'installazione di Lee Broom: una giostra che presenta i prodotti chiave dalla sua carriera re-immaginati in una palette di colori completamente bianca, 'La volta abbandonata, illuminata solo dalla luce della giostra, sarà lasciata intatta e in netto contrasto con la purezza e la giocosa serenità dell'installazione,' dice Broom.

Carousel sketch by Lee Broom

DANIEL GONZÁLEZ
Ha visto Ventura Lambrate crescere e Ventura Centrale sorgere. Quest'anno González porta la sua arte applicata-alla-moda a un nuovo step, fornendo i Ventura Projects, di una serie di shopping bag in cotone personalizzate, mostrando le diverse fasi del processo creativo del designer - dall'idea al prototipo al prodotto finale.
 
Ecco, mi sembra di aver 
Ci vediamo in diretta dal 3 di Aprile! Non dimenticate di venire a trovarci a #WEMEETmilano @ Materials Village presso il Superstudio Più in zona Tortona, ci saremo tutti noi WEBLOG, proprio tutti nessuno escluso #felicità

30 marzo 2017

Del buon vino e altre storie, di design e non solo #1

via winefolly.com


Qualche tempo fa, mi era balzata in testa un'idea, condividere queste pagine di blog, questo spazio di web, con dei compagni di viaggio. Avevo la necessità di colmare quel vuoto che resta nel web, in cui tutto sempra vicino e reale talvolta, ma in realtà proietta in una sensazione d'inarrivabile, di incertezze concrete, il web è un'illusione di relazioni e spesso, per questo motivo, allontana.

L'idea era una caffetteria nel web, un posto in cui incontrarsi, per una chiacchiera e un caffè.

Ecco insomma, long story short, un amico ha accettato l'invito. E' una persona che ho incontrato solo una volta, ma lui sa accorciare le distanze geografiche e web, è il famoso amico Andrea che negli ultimi mesi tante volte è apparso sulla pagina fb con eventi imperdibili e idee, spesso accompagnati da un calice di vino.

E' Andrea: il WEBLOGer senza blog, che questa mattina mi ha strappato un sorriso enorme, mandandomi un .doc [come i veri giornalisti fanno] insieme a un "fanne buon uso" a sorpresa, che dà il via alle danze, e che, da oggi, sarà qui a condividere un aperitivo ogni tanto, qualche buon vino e pillole di design in diretta da Milano, con quelle parole sensuali come solo il design sa essere e come solo chi lo ama davvero può scrivere.

Grazie Andrea, questo è per voi MOODers!

Del buon vino e altro...

Settimane di preparazione alla Milano Design Week, settimane un po’ di corsa per allestire calendari, incontri, riunioni e aperitivi. Mi vorrei soffermare qualche secondo su questi ultimi, molto frequentati e sottovalutati come luogo (informale) di lavoro, sono i momenti in cui ci si scambiano i contatti con promessa di risentirsi. Non so per voi, ma le ho sempre mantenute nonostante il via vai di bicchieri.

Come me molti colleghi sono ancora impegnati nella messa a punto degli incastri spazio temporali tra città e fiera. Mentre va in stampa l’ultima versione apro un chianti, che mi ha colpito per la bella copertina, il vino è come un libro deve affascinare dalla cover.

Recupero il calice adatto e l’occhio mi cade sul modello della miniatura Miura nera accanto, la accosto alla bottiglia e li osservo formando un pensiero quasi banale nella sua verità, due cose belle (e buone) che in Italia sappiamo fare bene. Ma non è solo questo. Ci sono binomi ormai inscindibili nel nostro immaginario collettivo, come moto/auto e belle donne o ricchezza/whisky.

Nel mio immaginario, o almeno in parte, il binomio design/vino è indissolubile. Certamente connesso al fatto che la Milano Design Week non è solo una competizione tra progetti ma anche tra vigneti. Ogni azienda si presenta con il miglior vino locale, rosso o bianco che sia, ma il top di gamma. E chi è incerto su quale vitigno puntare, si dedica all’intramontabile Prosecco, di sicuro successo ma non sempre altrettanto buono.

Con oggi io e Tessy inauguriamo una nuova collaborazione, Londra Milano, da seguire con attenzione, non troverete i soliti vini e le solite sedie.

Ecco, la stampa è pronta e il vino ha la giusta temperatura, vado a studiare.


22 marzo 2017

Cactus mania is a MOOD! For whom doesn't like to feel under duress

Being negative only makes a journey more difficult, 
you may be given a cactus but you don't have to sit on it.
-Joyce Meye


Cactus mania è il MOOD per chi ha bisogno di spazio, per chi se lo avvinghi punge. 
 
COLOURS : ISLAND PARADISE • BRASS • CACTUS GREEN • TURQUOISE

Per questo MOOD la freschezza e la semplicità sono elementi essenziali, il contrasto tra la luminosità dell'island paradise, insieme alla texture dell'ottone crea stimolanti confronti.

A tal proposito, per questo MOOD, ho deciso di proporvi un'azienda che avrò modo di conoscere meglio a Milano durante la Design Week, ma di cui voglio raccontarvi già oggi.

L'azienda si chiama Verderio e la loro linea di lampade di design con tecnologia LED è LIKE ITALY
Made in Italy dal 1985, Verderio crea con passione e attenzione ai dettagli tipica dell'artigianalità prodotti di design di pregio: dalla progettazione, alla scelta dei materiali, all'innovazione tecnologica, collaborando con designer di fama internazionale.

Gli elementi luce della collezione sono pensati per chi sa apprezzare il valore estetico della luce, la qualità artigianale dei prodotti e l'esclusività delle materie prime, in primis una riscoperta dell'ottone che, abbinato alle basi in marmo, travertino o bronzo, da forza alle forme semplici e minimali.

L'utilizzo dell'OTTONE è il punto forte della collezione: Like Italy lo propone nella sua versione brunita tipica del design Made in Italy degli anni '60, rendendolo affascinante e suggestivo per la sua variabilità, che rende unico ogni pezzo.

E' inoltre, e sapete quanto tenga a questo aspetto, un materiale ecologico: completamente riciclabile e altamente resistente alla corrosione, per cui di lunga durabilità.

La selezione di prodotti si adatta a diversi MOOD grazie ad uno stile moderno ed elegante.



Ciò che apprezzo dei prodotti LIKE ITALY è che ogni fase del processo ideativo e produttivo: dalla nascita dell'idea su carta alla progettazione a computer, dalla prototipazione e ingegnerizzazione alla realizzazione del prodotto finito, tutto viene seguito in azienda, da artigiani ed esperti.

Le lampade, che potete trovare in dettaglio qui, sono anche personalizzabili e dulcis in fundo, e ora occhi aperti e massima attenzione a chi si definisce un creativo [...]: l'azienda ha anche una mission parallela che non vedevo l'ora di svelarvi, offrire il proprio know how trentennale, l'esperienza e la professionalità dei suoi esperti e l'utilizzo dei macchinari, per collaborare con progettisti, designer ed architetti per realizzare nuovi progetti insieme.


Ebbene, questa una azienda una piacevole scoperta che spero possiate apprezzare quanto me.

Se avete bisogno di maggiori informazioni sono sempre qui per voi, un abbraccio da Londra, che oggi ci ha regalato un tramonto bellissimo, per ricordarci di non perdere di vista le cose importanit, che sono sempre quelle belle.

Tessy


20 marzo 2017

PREVIEW WEBLOGsaloni Ventura Lambrate | | Ventura Centrale


Così eccomi qui, un anno dopo, ai blocchi di partenza per l'edizione 2017 della Milano Design Week in arrivo il 4 di Aprile e, ancora una volta, con quelle pazze amiche di WEBLOG.

La nostra avventura milanese è stato il nostro battesimo e da sempre si chiama #WEBLOGsaloni, così, un po' per scaramanzia e un po' perchè gli siamo affezionati, anche quest'anno ci prendiamo il nostro hashtag e lo portiamo in giro nelle nostre corse forsennate per raccontare la settimana milanese live and direct, dalla mattina alla sera, colazioni e nottate di festa incluse.

Non sarà però solo la sede dei Saloni ad essere inclusa nelle nostre storie social, bensì per la prima volta, ognuna di noi 6 blogger sarà l'inviata speciale da una delle aree coinvolte, per raccontare con ancora più precisione cosa succederà, per non farvi perdere proprio nessuna delle novità.

 Con estremo piacere, con me vi trovete perciò a passeggio tra le aree di Ventura Lambrate alla sua VIII edizione [niente meno] e Ventura Centrale, il neo nato distretto by VenturaProject [che inoltre vanterà una seconda presenza newyorkese alla prossima edizione prevista in Maggio, per chi di voi sta pensando di farsi un viaggio nei prossimi mesi] situato nella warehouse della Stazione Centrale, peraltro molto vicino alla mia prima casa da universitaria, in via Ferrante Aporti.

Insomma, da me dovrete aspettarvi la vitalità dei luoghi rinati dalle aree dismesse della città, la grinta e il fermento di chi ha qualcosa di eccezionale da proporre, e vuole farlo adesso: ci saranno gli studi architettura, i designer, i brand, le università e le istituzioni provenienti da tutto il mondo, un ambiente multiculturale e dinamico, tanta voglia di interazione e scambio, proprio come piace a me!

Per vedere dove trovare le amiche WEBLOGer, ecco qui la lista :

Design Outfit > WEBLOGsaloni-Euroluce-workplace
Maison Lab > WEBLOGsaloni-Salone-Satellite 
Un Progetto > WEBLOGsaloni-Santambrogio || 5vie
Home Refresh WEBLOGsaloni-Tortona
Italian Bark > WEBLOGsaloni-Brera
Bagni dal Mondo > WEBLOGsaloni-fuorisalone-bagno

Con noi Davide Buscaglia per la fotografia e Andrea Calatroni da Euroluce

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