meetyourMOOD

28 settembre 2016

Palácio Belmonte non è soggiornare in un hotel di lusso,

è un regalo da farsi.



Ciao Amici MOODers e Ciao Otta!

 dopo tanti spoiler su instagram, è giunto il momento che vi racconti cosa mi è successo mentre ero in Portogallo qualche giorno fa... quando sono stata ospite in un luogo da sogno, sapete già di cosa sto parlando? Ebbene si, è giunto il momento di raccontarvi delle mie 24 ore in Palácio Belmonte.

Il 17 Settembre, il giorno prima del mio compleanno, mi trovavo a Lisbona in visita a mio fratello per festeggiare insieme alla mia famiglia... eravamo in riva al mare a bere una birra, quando ho ricevuto un invito da Maria Mendonça, per un soggiorno da blogger a Palácio Belmonte.

Neanche a dirlo, in un attimo ero in visibilio,  quella fase di estrema felicità, misto a incapacità di controllare volume e velocità delle parole, associato a movimenti esagitati, che normalmente mi contraddistingue in momenti come questi. #chimiconoscesà
Ecco, questa sono io, very MOODy per dirla all'inglese ma soprattutto, per rimanere in tema. Nella mia testa alla fine della lettura dell'email non c'era più altro che un indirizzo e una porta rossa da varcare e sono stata in fibrillazione fino alla mattina seguente.


Al risveglio pronti-via, borsa pronta in cinque minuti, e poi... ecco il dubbio che mi assale in una serie di "Sta davvero succedendo a me? Sarò all'altezza di? Va bene il mio vestito? Accidenti, ho uno zaino da montagna!" ... ma insomma, mettetevi nei miei panni, io sono abituata al couch surfing, non alle suite a 10 stelle!

Così è iniziato un tragitto in preda alla confusione: pretendere di essere una figa, una fashion blogger alla Elisa Bellino aka theladycracy (mia amica che ammiro infinitamente e sembra sia sempre al posto giusto anche in bikini) o... improvvisare? Per fortuna in questa tempesta mentale ero supportata da mio cugino David, e alla fine mi sono detta: il blog lo hanno visto, ora sfodero un sorriso dei migliori e... TOC TOC.. la porta rossa si apre e il gentilissimo Farahn mi ha accoglie per una visita delle sale, dandomi in mano la chiave della mia suite, che sarà pronta per me in serata.

Passeggiando tra le stanze al rumore dei passi sul parquet, l'atmosfera si riempie di raffinata eleganza e dettagli da scoprire, poco a poco, con calma.
  E' un luogo dove viene spontaneo abbandonarsi, rilassarsi, lasciarsi andare, e l'ansia da prestazione si affievolisce ascoltando gli aneddoti del nostro Cicerone. Nessuna macchina fotografica per il primo tour, voglio solo lasciarmi trasportare! La meraviglia di Palácio Belmonte è che ovunque tu sia non sai esattamente dove sei e, se ti perdi, non importa. Può capitarti di ritrovarti nel giardino mediterraneo organico, ai bordi di una piccola piscina in marmo nero, al suono di una cascata e all'ombra di una macchia immensa di viola bouganville, oppure in una biblioteca dalla luce soffusa o ancora, in una delle sette terrazze con vista mozzafiato sull'Alfama. Ed è qui che Farahn si ferma e, dopo averci domandato cosa vogliamo per la colazione, sparisce. Io e David rimaniamo qualche secondo ammutoliti e confusi, stupefatti a contemplare il paesaggio. 


Dopo qualche minuto una ragazza ci raggiunge con una tovaglia bianca e la nostra colazione, che ci godiamo tra le risa e poi via in direzione Costa de Caparica, a surfare, la mia nuova mania!

Al mio rientro ero sola, era tardi ed ero stanca stanchissima dopo una giornata nell'oceano, dopo aver visto uno dei tramonti più belli della mia vita e aver trascorso una giornata surreale, su e giù da un surf con Umby e Daniel. Mi sentivo centrifugata e non vedevo l'ora di una doccia di fretta per poi andare a cenare con gli altri in qualche ristorante ma ecco, insomma... E' bastato entrare in Palácio Belmonte per rivoluzionare i miei progetti. E' lì, il mondo resta fuori dalla porta rossa, e ti perdi. Ti perdi tra le continue scale, ti perdi nelle opere d'arte che arredano gli ambienti amalgamandosi con naturalezza agli interni, ti perdi negli antichi azulejos sulle pareti dell'immensa stanza da ballo e nelle viste mozzafiato dalle centinaia di finestre.




All'ingresso un'opera d'arte del genovese Alessandro Lupi, antiEGO MIRROR, non lascia scampo: dimenticare se stessi, per scoprire. Vivere un giorno in Palácio Belmonte non è un soggiorno in un hotel di lusso, è il lusso di vivere un'esperienza unica, senza sfarzo, di vivere momenti della quotidianità in una galleria d'arte, vibrante di energia, è soffermarsi e perdere il controllo del tempo, dello spazio, e di se stessi.  

E S T A S I !

E in questo stato di euforia mista stanchezza, ho avuto la necessità di condividere, non ho saputo neanche accendere le luci prima di registrare un video, o meglio due,  non so se siano i tempi moderni o una necessità umana certo è che il primo pensiero, una volta intuita l'entità della mia suite, è stato: "devo avere dei testimoni!"

Ebbene, sulla cima di una delle torri mussulmane risalenti al XII secolo, con vista sull'Alfama e il fiume Tagus, si trova la Suite Bartolomeu de Gusmão.

© courtesy of Palácio Belmonte

Sono entrata nella mia abitazione in serata, poco dopo il tramonto: le finestre erano tutte aperte, per far circolare l'aria, come poi mi ha spiegato Maria, lei e il marito Frederic Coustols, sono ecologisti convinti e non sarebbe pensabile provvedere un sistema di aria condizionata, per cui la ventilazione naturale resta una priorità. L'intero appartamento si svolge su mezzi piani, sviluppati su una scala a chiocciola in pietra la cui bellezza toglie il fiato.  

Bartolomeu de Gusmao staircase between the livingroom to the suite © Joe Condron.jpg
Un bagno in marmo nero con vasca e sali da bagno all'ingresso mi ha fatto subito dimenticare la necessità di una doccia veloce, immediatamente sostituita dal tempo di un bagno rilassante e ogni scelta successiva è venuta da sé. Dopo essermi goduta il buio calare sulla città, la serata è stata piacevolmente conclusa nella living room con gli azulejos, dolci portoghese e vino bianco, musica jazz on air e insomma, cosa chiedere di più?

Gli ultimi compleanni della mia vita non sono stati particolarmente esilaranti, dopo il 27° e 28° trascorsi al fianco della persona sbagliata con nessuna prospettiva allettante e lo spirito in subbuglio, quello dell'anno scorso era stato per me il segno della svolta: Londra, pub, nuovi amici e nuova vita. Così mi è venuto automatico pensare che se il destino mi ha voluta portare a trascorrere il mio 30° compleanno in questo dreaming MOOD, allora il futuro sarà pieno di meravigliose sorprese!

Il mattino seguente mi sentivo "in brodo di giuggiole"... non che il letto fosse un letto diverso da quelli a cui siamo abituati normalmente, come direbbe Lele, ma c'è da dire che ho sentito la necessità di dormire nuda, non so perchè, sono normalmente molto pudica ma in Palacio Belmonte mi sentivo spregiudicata, mi sono sentita forte e impertinente, avrei girato tutto il giorno in accappatoio!

© courtesy of Palácio Belmonte
C'è qualcosa che, l'ambiente in cui stiamo, scatena in noi e io, lì, mi sono sentita onorata e soddisfatta, ho visto me stessa come una neo trentenne entusiasta, che non si lascia abbattere dalle intemperie, ma trova la forza e il coraggio, una trentenne che sorride e con una voglia matta di scoprire il futuro, e con questo spirito mi sono trasferita all'ultimo piano della suite, per una colazione per due, di cui ho lautamente approfittato in solitudine, servita in terrazza, una colazione di buon'ora, con calma, per non perdere l'occasione di un tuffo in piscina prima dell'arrivo di qualche altro ospite!



Una passeggiata attraverso la stanza da musica, e quella immensa da ballo, dedicata a Maria Ursula, e che è stato il set per Lisbon Story by Wim Wenders e Sostiene Pereira, con Marcelo Mastroianni, e ad ogni passo la sensazione di essere in uno dei luoghi più belli del mondo, cercando di assaporarne il tutto...

Insomma, sono alla fine e ancora non mi sembra vero, ma beh vi invito a provare anche voi questa esperienza unica se siete di passaggio a Lisbona e ricordate: è fondamentale dimenticare il mondo fuori dalla porta rossa e entrare leggeri!

Buone future vacanze da sogno,
Tessy



"The Belmonte is about light, privacy, beautiful landscapes. An attitude and a lifestyle. A house for whom, luxury is synonymous of encountering one’s emotions. " 
 
Y E S, I N D E E D !
 

20 settembre 2016

FERIAS EM PORTUGAL è UN MOOD!

fatto di ceramica, legno e sughero!

È martedì, mancano 6 giorni al Cersaie, io e le WEBLOGgers siamo quasi pronte e io vorrei tanto essere in vacanza.
Intanto, Tessy non solo è in Portogallo, ma costringe anche me a scrivere post dedicati a questo paese, che ho visitato più di 10 anni fa, e dove tornerei più che volentieri.
Pazienza, anziché farmi prendere dalla saudade, ho deciso di imparare qualcosa, e scoprire i prodotti made in Portugal degli ultimi anni.
Insomma, la DESIGNboard di questa settimana non è soltanto una shopping list per un perfetto salotto in MOOD Ferias en Portugal, ma è anche una lista di prodotti di design portoghese e di designer da tenere sott'occhio.
▽ La sedia Portuguese Roots di Alexandre Caldas, ispirata alla tradizione portoghese, è una vera e propria opera d'arte in edizione limitata.
▽ La Marie Lamp, disegnata da Toni Grilo, è una lampada che esplora le possibilità di diversi materiali. Ho inserito la lampada in legno di quercia, ma esistono anche le versioni in quercia nera, alluminio, marmo di carrara e sughero.
Aro è il portaoggetti disegnato da Miguel Vieira Baptista per Materia, collezione di oggetti in sughero  semplici e innovativi da usare tutti i giorni.
▽ La lampada Bicho, in legno di elce, disegnata da Martinho Pita, è un oggetto che rispetta le forme naturali e il legno del territorio.
▽ La madia Heritage di BocadoLobo, racconta la tradizione degli azulejos portoghesi, portandoli su superfici interne e scomposte. Un vero e proprio pezzo di eredità portoghese da sfoggiare in salotto.

Insomma, questa è una panoramica (ovviamente non completa) del design portoghese degli ultimi anni.
Se avete altri link da consigliarmi, sarò felice di approfondire ancora un po' :)

Intanto, qui trovate un po' di belle foto di Lisbona e qui trovate tutte le mie textures [solo per textureaddicted] ;)

Buona settimana MOODers,
un bacio,
Carlotta

◁◁◁ back to endless summer MOOD

13 settembre 2016

meet KHEOPE: la vela elegante e innovativa

Ormai da una settimana io, Tessy e le WEBLOGgers siamo al lavoro a pieno ritmo per questo Settembre che sembra avere almeno 60 giorni. L'estate è finita, o almeno dovrebbe essere così: iniziano le scuole, riaprono tutti gli uffici, e non c'è più tempo per andare al mare. Tutto sembra nella norma, se non fosse per questo sole caldo, che ci fa sognare ancora la spiaggia, la piscina, gli aperitivi ghiacciati e gli occhiali da sole.


Per fortuna ora sono in provincia di Venezia per partecipare a un evento esclusivo organizzato da KE outdoor design, azienda manifatturiera che produce tende da sole di alta qualità dedicate alla vivibilità dell'outdoor, seguendo una costante ricerca estetica e tecnologica.
Insomma, Tessy tra poco se ne va qualche giorno in Portogallo e io non volevo starmene ferma a casa.

Tra poche ore quindi incontrerò le altre WEBLOGgers per uno ChicNic a bordo piscina.
Saremo coinvolte in un workshop dedicato ai colori dell'ombra, per imparare a guardare, apprezzare e misurare i colori delle ombre, insieme a Francesca Valan, industrial designer specializzata in color design.
Il tutto all'ombra di Kheope, una meravigliosa vela ombreggiante di grandi dimensioni ispirata al mare, che utilizza tessuti e tecnologia di derivazione nautica per proteggere dal sole e resistere agli agenti atmosferici.

Non conosco troppo bene il mondo delle tende da sole ed è per questo che ho accettato questo gentile invito. Informandomi sul sito di KE outdoor design ho scoperto che Kheope, per esempio, ha in dotazione un anemometro che assicura la chiusura automatica in caso di forte vento.
Kheope è elegante e allo stesso tempo molto innovativa; il suo design è leggero ed essenziale, ma l'acciaio della struttura e i materiali della vela fanno sì che la funzionalità sia assoluta.
Inoltre, grazie alla sua elevata versatilità, Kheope è la soluzione ideale per ambienti domestici ma anche e soprattutto per spazi pubblici e contract (hotel, bar, piscine, ecc.)
Non vedo l'ora di vederla dal vivo. E potermi godere la sua ombra leggera. 
Ora vado a prepararmi per questo #KeChicNic all'ombra di Kheope. Seguiteci su Facebook, Twitter e Instagram con l'hashtag #KEChicNic.
Tessy manchi solo tu!
Buon martedì,

Carlotta

[articolo realizzato in collaborazione con KEoutdoordesign | li trovate sui social con l'account @KEoutdoordesign]

12 settembre 2016

FERIAS EM PORTUGAL è un MOOD!

Per chi ricerca un ambiente semplice e confortevole

Although tiles have been in use in Portugal since the 15th century, it was not until the 1830s that ordinary people began to decorate the outside of their homes with them.
 "Although tiles have been in use in Portugal since the 15th century, it was not until the 1830s that ordinary people began to decorate the outside of their homes with them."

MOooooODers !

Ispirazioni cercansi.

Sarà che sto lavorando come una pazza e non ho avuto minimamente tempo per perdermi in uno dei miei viaggi in sella a Renè, o che è la terza volta che scrivo sto post perchè per qualche motivo non si è salvato, oppure ancora che questo azzurro così celeste e placido non rispecchia affatto le mia quotidianità di questo mese, fatto sta che siamo al 12 di Settembre e solo oggi riesco a produrre questo qualcosa.

Tutto grazie al fatto che il 16 parto per Lisbona, una quattro giorni da mio fratello per festeggiare i nostri compleanni. Così mentre cercavo nuovi posti da esplorare, è uscita questa MOOD board, che tra le altre cose sembra appena uscita dall'Instagram di Otta..

MOOD. FERIAS EM PORTUGAL

Caratteristiche. Al motto di #allyoucantexture il MOOD è tutto blu e azulejos!


"The tiles were introduced to Portugal during Moorish times. You can still see this influence in some of the designs with strong geometric patterns and contrasting colours."

Font. DIN Next LT Pro | Light

Caratteristiche. Fresca, luminosa e dai soffitti alti. La casa Ferias em Portugal MOOD lascia entrare la luce e circolare i pensieri. Gli azulejos possono essere usati sia come dettaglio che come superficie. Per ottenere un ambiente legato alla tradizione ma contemporaneo, l'importante è abbinare le piastrelle al bianco, con superfici in pietra grezza o cemento a vista e arredi in legno chiaro.


Per chi.  E' uno stile per chi non ama strafare, per chi ricerca un ambiente confortevole e piacevole ma senza ostentazione.


Non dimenticare. Se vai in vacanza in Portogallo non cadere nella tentazione di acquistare gli azulejos nei mercatini, spesso provengono dalle pareti della città, danneggiate da persone senza scupoli!



Qui eravamo ero nella zona a sud della città, vicino alla LxFactory
se non ci siete mai stati, andatevici!

Nel frattempo ricordate di seguirmi su instagram per sentirvi un po' in
vacanza in Portogallo anche voi, un abbraccio,
Tessy  
 
Mi raccomando non perdete l'appuntamento con Carlotta per la design board!

08 settembre 2016

meet FACE: la lampada dalle mille sfaccettature

Sapevo che prima o poi sarebbe successo. L'avevo messo in conto da tempo, ma non si è mai pronti al momento in cui tua mamma ti chiede di iniziare a riprogettare tutta la casa.
Abbiamo iniziato dalla camera da letto dei miei genitori che si presentava un po' piatta e aveva un'assoluta necessità di un restyling. 
E così quest'estate ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo ridato vita alla camera da letto, cambiando il colore delle pareti, posizionando gli accessori nel modo giusto e ripensando l'illuminazione.
Sappiamo che in camera da letto c'è sempre bisogno di almeno tre punti luce, due per i comodini, ottimali per la lettura, e una luce diffusa.
La plafoniera un'ottima soluzione in camera da letto: la sua posizione gli permette di illuminare tutta la stanza in modo omogeneo sfruttando la superficie di riflessione del soffitto.
Per la camera dei miei genitori volevo una plafoniera leggera ma con una luce dinamica
La lampada FACE è arrivata nel posto giusto al momento giusto: FACE by Linea Light Group è una plafoniera in vetro che ricorda un origami. La luce della lampada si diffonde dalle tante sfaccettature del corpo in modo fantasioso e così la lampada, pur essendo perfettamente ancorata al soffitto, sembra giocare con la luce in movimento.
Quando è spenta, FACE sembra una scultura aerea tenuta legata al soffitto da un magnete invisibile. La sua leggerezza mi ha colpito, così come la sua semplicità: un foglio di vetro ripiegato su se stesso, come a ricordarci che nulla è impossibile, in nessun caso e con nessun materiale.
Dimenticavo, il montaggio di FACE è semplicissimo. E i fisher sono già inclusi nella confezione. ;)
Ora vi saluto e continuo a fotografare la stanza per farvi vedere presto il prima e dopo!
Buon weekend,
Carlotta
[articolo realizzato in collaborazione con Linea Light Group, azienda di soluzioni illuminotecniche made in Italy. 
Maya è disponibile su lineainshop.com, la piattaforma e-commerce di Linea Light Group]

fotografie di Davide Buscaglia

<<< Ecco i racconti precedenti

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02 settembre 2016

La rubrica a tutto colore si tinge di blu, Airy Blue è il colore di Settembre!

Hello amici MOODers! 
Com'è iniziato il vostro Settembre?
 
Io mi sento all'orlo dei 30 anni...
si, per me Settembre è questo!
Non solo la fine dell'estate e l'inizio della scuola, bensì  il mese in cui fare il punto della situazione, su obiettivi passati e nuove prospettive da esplorare per il nuovo anno. 

Devo ammettere che abbandonare i 20 mi sta mettendo un po' di pressione, in realtà l'ho cominciata a sentire all'alba del 28 (e non mi riferisco a cose da #fertilityday, quello neanche mi passa per la testa, qui lo dico). Non so se sia successo anche a voi, ma suppongo di si, quando ero al liceo per me una persona di 30 anni era "arrivata": arrivati a 30 era ovvio aver già capito tutto, sarei stata una donna tutta d'un pezzo, sicura di me stessa, in carriera (viaggi mensili inclusi nel pacchetto), con un guardaroba da brivido e una casa piccola e carina, ma certamente con piscina.

La realtà ha fatto un po' a pugni coi pronostici, e ora che sono a 15 giorni dai 30 ho ancora tutto da mettere a posto, una blogger allo sbaraglio, una visual merchandiser con un sacco di strada ancora da fare, una neo londinese in una casa in condivisione con dei pazzi, in bilico col nomadismo.

Si, sotto molti aspetti mi sento decisamente ancora una ventenne, 
pelle e impossibilità di fare nottata se il giorno dopo lavoro a parte, 
insomma, sono proprio curiosa di affrontare questa nuova epoca,
vi terrò aggiornati! 
 
Nel frattempo ne approfitterò per andare qualche giorno a festeggiare a Lisbona da mio fratello, sì, quello dei surf per capirci...
[ovviamente docuementerò sul mio instagram | ossessione ]

Siamo qui per la rubrica #atuttocolore e la sua MOOD board.
  Settembre per meet your MOOD è AIRY BLUE: 14-4122


 RGB 146 182 213
CMYK 48 21 10 0
 
Agosto a profumo di iced coffee e due MOOD estivi a base di mare e musica,
questo mese fluttiamo nell'aria con un blu forte e tranquillo, che insieme agli altri blu della collezione Pantone fa da guida alla palette cromatica dell'autunno 2016.
 
Un blu celeste, che ci fa sentire a mezz'aria, niente di più calzante.

more on Pinterest blueMOOD 



Durante tutto il mese AiryBlue sarà la base dei MOOD per gli interni che andremo a scoprire insieme, nel frattempo se avete qualche richiesta per la vostra casa o suggerimenti di palette non esitate a contattarci qui o sulla nostra pagina fb.

Baci,
Tessy  
 
Il mese scorso era ICED COFFEE: 15 - 1040
Vi è piaciuto?
 
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